La scala, per l’artista, è un luogo di passaggio, un percorso dal quale si osservano le cose
da punti di vista diversi. La diagonale è essa stessa un simbolo prospettico che mette in comunicazione
piani di immanenza e trascendenza. Il passaggio dei fili nei box crea una percezione
vibratile e mutevole in apparente antagonismo con la chiarezza del luogo,
sottolineandone inoltre un’orizzontalità meno evidente.
Emanuela Fiorelli Nasce a Roma nel 1970, dove vive e lavora. Si è diplomata all’Accademia
Di Belle Arti di Roma nel 1993. Tra il 1998 e il 2001 le vengono assegnate borse di
studio che le consentono residenze in Turchia, Polonia e Stati Uniti. Nel 2003 è invitata alla
XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”. Nel 2004 vince il Premio Accademia Nazionale di San
Luca/Pittura. Nel 2007 è invitata da Michele Emmer ad elaborare un intervento ed un’installazione
nell’ambito del convegno “Matematica e Cultura”, Università Cà Foscari, Venezia.
Gli atti del convegno sono pubblicati nel libro “Matematica e Cultura 2008” , casa
editrice Springer.Nel 2008 la Gedok la premia con una mostra personale alla Biennale d’Arte
di Karlsruhe (Francoforte). Tra le recenti esposizione si ricorda la partecipazione ad Experimenta,
la Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri che punta alla promozione
delle opere d’arte delle ultime generazioni all’estero. L’esposizione proseguirà da Roma ad
Atene, Istanbul, Lione e Mosca nel 2009 e nel 2010 a Pechino, Shangai, Sydney e San Paolo.