Giovanni
Chiaramonte è nato nel 1948 a Varese. Nel 1974, dopo la prima personale alla
Galleria Il Diaframma di Milano, riprende a fotografare nel 1978 con Verso il
celeste, una sequenza sul colore come forma simbolica. Scrive quindi una Storia
della Fotografia, pubblicata in Italia, Stati Uniti e Giappone. Dopo aver
curato le mostre e i volumi Fotografia europea contemporanea e Nuova Fotografia
Inglese, Chiaramonte pubblica Giardini e paesaggi (1983), e Penisola delle
figure (1993). Affronta poi il tema delle radici dell’Occidente in Terra del
ritorno (1989), e in Westwards (1996). Del 1999 è Ai confini del mare. Nel 2000
pubblica ed espone alla Triennale l’opera Milano. Cerchi della città di mezzo.
Nello stesso anno realizza il volume d’artista In corso d’opera e inoltre
Pellegrinaggi occidentali e Mondocittà/Worldcity con Joel Meyerowitz.
Continuando l’opera mediterranea, nel 2002 pubblica Frammenti dalla
Rocca-Cefalù e l’anno seguente Dolce è la luce. Nel 2004 espone il suo percorso
attraverso la forma dell’Europa in Abitare
il mondo:Europe. Alla Biennale di Venezia, nella sezione Episodes, presenta Berlin,Figure. Nel 2005 pubblica Attraverso la pianura e Senza foce, una
ricerca del paesaggio della pianura padana. Nel 2006 espone e pubblica Come un
enigma_Venezia. Ha insegnato Drammaturgia dell’Immagine alla Facoltà Teologica
di Sicilia e al Master di Comunicazione e Cultura Visuale dell’Università di
Palermo; Fotografia alla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo;
Storia della Fotografia all’Università degli Studi di Parma. È docente di
Storia della Fotografia allo IULM di Milano.