Collettiva - Franco Fienga gessi acciai sculture recenti

Dal 10 febbraio 2011 Al 10 marzo 2011

Franco Fienga
Gessi, acciai sculture recenti


 inaugurazione giovedì 10 febbraio ore 18,00



Giovedì 10 febbraio, alle ore 18,00 sarà inaugurata la mostra personale dello scultore FRANCO FIENGA, dedicata alle opere che l’artista ha realizzato di recente e, come i raffinati acciai, appositamente per questa occasione. È una mostra che propone un repertorio di sculture nelle quali Fienga avvia, in un nuovo registro immaginativo fortemente sollecitato da una prospettiva ambientale, un confronto con materie e materiali che aveva sperimentato nei precedenti cicli plastici. Si tratta di piani in gesso strutturati da un rigoroso impianto formale, da geometrie che declinano minimi sbalzi, nei quali trovano accesso incastri di forme speculari, concave e rese da metalli lucidi tali da mettere in modo un processo percettivo che trascina lo sguardo in una sorta di inganno della superficie, giungendo a svuotarla del suo valore di piano.  Fienga porta così a compimento, superandolo, lo “scavalcamento della matericità e materialità metallurgica quale condizione costitutiva strutturale dell’evento plastico” che aveva tempo addietro individuato Enrico Crispolti, portandosi ora in una dimensione creativa che privilegia la superficie quale elemento all’interno di una visione plastica ambientale, tale cioè da relazionarsi allo spazio. Sono lavori, osserva Massimo Bignardi curatore della mostra, nei quali “il disciplinato operare dall’artista va ad incidere l’ordine dei piani, sui quali organizza minimi passaggi di una luminosità lasciata spandere su superfici, a volte anche curve proprie di corpi, su leggerissimi, quasi ‘stiacciati’, rilievi che, sulle prove a tuttotondo, diventano analisi di una definizione plastica proiettata verso l’architettura, vale a dire si pone in un dialogo che tiene conto di una necessita di “modellare l’atmosfera” recuperando il senso dell’eredità boccioniana”. Prospettiva di ricerca che si palesa nel progetto del grande complesso plastico per il Museo Arte Ambientale di Giffoni Sei Casali, già anticipate dalle sculture realizzate per il Castello di Agliè in occasione della rassegna di scultura internazionale.
È il tentativo, dichiara Fienga, di far “dialogare la materia con lo spazio, come fa il corpo con la vita. È questo il confine sul quale lavoro da tempo, fermando nel bianco del gesso o sulle lastre di acciaio, le impronte di concavità e convessità che imprimono alla forma uno scatto ulteriore, disposto a trasportare lo sguardo al di là di un limite apparente dettato proprio dalla forma.
Lo spazio continua ad essere un luogo mentale, ove è possibile mettere in gioco le relazioni di un processo di astrazione, grazie al quale ho la possibilità di attirare nel gioco di immaginifiche relazioni l’attenzione dello spettatore”.
Negli acciai realizzati per questa mostra i termini sono estremamente chiari: si legge in essi il disciplinato esercizio di mettere a registro forma e spazio che consente di accogliere, nel dettato formale, l’inquietudine esistenziale del gesto.