Cerruti Arte presenta Franco Fienga a Palazzo di Nicolosio Lomellini via Garibaldi 7, Genova – 4-5-6 aprile 2008, dalle ore 10 alle 19.
Performance vocale Tratta da un brano poetico di Erminio Risso e recitata da Giulia Carpaneto; venerdì e sabato ore 18.00 e domenica ore 11.00e ore 15.00
Fetonte, con il suo mito di identità e ribellione, di leggerezza e di pesantezza, volo e caduta, in virtù del suo ossimorico statuto costitutivo, dà all’operazione creativa di Franco Fienga dove acqua e sole, marmo e acciaio parlano di vita e di morte, o meglio di una vita sospesa sulla morte, che determina l’essere; proprio la manipolazione dei diversi materialili fa mutare, intaccandone l’essenza stessa per restituire, con questo cambio di statuto, il senso delle trasformazioni del processo della storia, fatta appunto di salite e di cadute, di un lento procedere del tempo che leviga e lavora qualunque cosa, dal materiale inerte all’uomo stesso.
Non a caso, nell’istallazione, alla scultura di Fienga viene affiancato il testo Ano Non Vedente di Erminio Risso (pubblicato su “Passaggi” n. 4/5 Visioni, gennaio 2003), rappresentazione non solo della parte fluttuante dell’interiorità del disco solare a cui è data la voce, ma delle diverse stazioni dell’indagine umana il cui fine è la conoscenza della realtà e di se stessi, un processo che porta in questo terrestre inferno purgatoriale l’uomo a consumarsi,o meglio ad essere consumato,implicando inevitabilmente la distruzione del corpo intesa come smembramento, come organi senza corpo.