Joe Tilson
Questa mostra è frutto di tre anni di lavoro a quattro mani dell’artista con il maestro vetraio Silvano Signoretto. L’opera di Joe Tilson appare a prima vista estremamente chiara e facilmente leggibile. Ma, ad un’occhiata più attenta, si rivela molto complessa e densa d’innumerevoli riferimenti ideativi che vanno dalla storia alla mitologia. In una complessa operazione che tende a dimostrare come l’arte contemporanea sia in grado di ri-attualizzare antiche espressioni storiche. La sua è un’ opera enigmatica e misteriosa che non da risposte ma pone invece domande, perseguendo una “verità” nella quale si intrecciano il visibile e l’invisibile, il mito e la quotidianità, la storia e la memoria, simboli allusivi ed illusionanti metafore. E’ in questa ricerca che acquistano una forte importanza espressiva i procedimenti creativi ed i materiali come la pittura e la scultura, il disegno e la grafica stampata, ma anche la tela e la carta, il legno e la ceramica, che configurano elementi naturali della manifestazione armoniosa della sua opera, senza rivelare mai alcuna gerarchia dei linguaggi ricondotti a sorprendente unità formale. Proprio in questo panorama si inserisce questa nuova esperienza dove l’intervento dell’artista mostra il vetro nella sua essenza e nella sua straordinaria purezza, distanziandolo dunque dalla dimensione dell’uso quotidiano. In una strategia espressiva affidata ad una materia dotata di una resistente fragilità ed una sorprendente duttilità, che affida al fuoco la stupefacente capacità dell’apparizione delle forme nell’abbagliante splendore della luce. Joe Tilson è nato a Londra nel 1928 dal 49 al 52 frequenta la St. Martin’s School of Art dove pochi anni dopo diventerà insegnante. Tiene la sua prima mostra personale alla galleria Malborough di Londra nel 62 e due anni dopo viene invitato all XXXII Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano. Nei primi anni sessanta ha fatto parte della Pop Art inglese ma ben presto si è rivolto verso un'altra direzione. Da allora ha avuto numerosi successi e riconoscimenti che lo hanno portato a lavorare con le piu grandi gallerie americane ed inglesi. Attualmente è rappresentato dalla Alan Cristea Gallery e dalla Waddington Galleries di Londra e, in Italia dalla Galleria Giò Marconi di Milano.