Vitaliano è un artista Chiavarese di nascita, cittadino del mondo per vocazione.
Nelle sue opere si possono riscontrare le più svariate suggestioni, la sua pittura parla il linguaggio contemporaneo tramite le sue cromie accese, tutto ciò attraverso dei rimandi alla cultura classica, attraverso un gioco di citazioni delle grandi opere del passato e della Grecia classica.
Nella mostra personale EROI E MITI. MEMENTO AUDERE SEMPER, tenutasi a Palazzo Ducale nel 2010, Vitaliano rese omaggio al concetto contemporaneo dell’eroe, mettendo sullo stesso piano eroi antichi, Odisseo, Jesus, Orfeo, con il Dalai Lama e Mario Balotelli, divenuto quindi un guerriero, una nuova forma di eroe. Il concetto che scaturisce dalla mostra del 2010 è la necessità di ritrovare dei nuovi eroi, dei nuovi modelli da seguire nella nostra civiltà del XXI secolo. La tecnica impiegata dall’artista, con le campiture di colore nette, precise evoca nel riguardante una sensazione di ieraticità e di magnificenza classica.
Nel 2011 Vitaliano raggiunge una nuova maturità, volendo volgere la sua arte verso la ricerca di una nuova freschezza, si rende necessario quindi rinnovare la tecnica, cercando di infondere sensazioni nuove.
La mostra NIHIL DESPERANDUM, è la mostra simbolo di questo cambiamento, la tecnica è volta dialogare in maniera differente con la luce, la perfezione della pennellata è scomparsa, la volontà dell’artista è quella di dare corpo e spirito ai suoi personaggi. Questa nuova “maniera” è divenuta l’espediente per portare un nuovo messaggio, ovvero il fatto che i tempi difficili stanno per finire. Esemplificative sono le tele raffiguranti un uomo e una donna che esprimono differenti emozioni; mentre l’uomo è sempre colto con atteggiamento ed espressioni pensose e cupe, la donna per Vitaliano diviene messaggera del messaggio positivo, attraverso un sorriso o un’espressione ammiccante e seducente. Da tutto ciò si deduce che per Vitaliano l’uomo ha bisogno della donna, ha bisogno del suo amorevole sostegno per affrontare le sue difficoltà.
Altro tema caro all’artista chiavarese è l’elemento esotico, presente in molti dei suoi dipinti, infatti alcuni suoi soggetti sono bambini, donne e uomini mediorientali, africani e asiatici, soggetti visti nei numerosi viaggi, alcuni culminati in una capanna a Ceylon.